Armi di distruzione di Mass-Media

Ritengo impossibile che non vi siate accorti del comportamento disgustoso degli affiliati pidiellini in tutte le sedi in cui si cerca di discutere del sex gate denoantri.
Sono quasi certo che sia un sabotaggio studiato a tavolino con l’ovvio scopo di rendere impossibile il ragionamento su la gravità della situazione in cui si è cacciato Silvio Berlusconi e sul inequivocabile squallore della sua persona.
Il detto che recita “non c’è più sordo di chi non vuol sentire” calza a pennello per gli uomini del presidente, si comportano esattamente come dei bambini che si tappano le orecchie e urlando bla bla bla. Credo l’abbiamo fatto tutti almeno una volta. Ma solo entro i dieci anni di età!
Non voglio credere a quelli che dicono che il dibattito politico è scaduto e che ormai ci si attacca da tutte le parti senza entrare nel merito delle questioni. La banale motivazione “è colpa di tutti” o ancora il sempre in voga “abbassiamo i toni” non si dovrebbe applicare in questi giorni. Si sono sentite lamentele, degli stessi sabotatori, del tipo “non si parla d’altro”, ”pagine e pagine di giornale”, e il mitico “i problemi sono altri”. Ma se questi personaggi usassero le orecchie e ascoltassero non ci sarebbe bisogno del megafono.
Non sono d’accordo col pensiero di taluni che affermano che siccome non c’è dialogo allora bisogna accantonare gli argomenti scabrosi e confrontarsi sui famigerati programmi elettorali. Sarebbe convinto di ciò se il paese non fosse l’Italia e il target non fossero gli italiani. E’ triste ma gli italiani sono interessati più a questioni gossippare che a discussioni politiche serie, si sono disgustati (sdegnati, come dicono qui) da anni e anni di politici distanti (come dargli torto). Perciò rivolgendo l’attenzione quest’italiano medio diamo il più alto risalto a questa sporca faccenda, ogni dibattito in tv o alla radio contribuirà a svegliare un paio di menti che il padrone di Mediaset aveva opportunamente (per lui) narcotizzato.
L’artiglieria del caimano è chiamata alle armi e fa fuoco a più non posso, Signorini e company intervistano gli addomesticati protagonisti con la sceneggiatura “ghedinesca” bene in mente. Non soddisfatti ritrasmettono il tutto in replica nei format più visti per chi se lo fosse perso e per gli anziani che magari non avevano capito tutto la prima volta. Mettiamoci anche l’hot-line direttamente dalla sala del bunga-bunga (gli altri hanno lo studio ovale, sic sic) o dalle succursali (vedi Masi ad Annozero). Qualcuno ha ancora dubbi sull’uso delle tv e sul conflitto d’interessi?
E’ difficile pensare che si possa scendere in battaglia vestiti come tennisti a Wimbledon quando il campo di gioco è tutto fango, infestato da serpenti e pure minato. Ci vorrà il fioretto ma anche la clava.
Meno male che l’opposizione (in generale) ha dalla sua fior fior di giornalisti, ci pensano loro a bastonare quando serve, come quella di raitre la domenica dopo il tg, quella si che è agguerrita, guardiamola mentre affonda il colpo…. ma,un attimo, l’intervistato sembra…., no, non sembra, è lui, è Emilio Fede che si difende!

Auguri!
Roberto

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