Quale futuro per il Pd ad Arborea?

Nel collegio Arborea-Terralba, in cui ero candidato per le elezioni provinciali, il partito democratico ha raccolto in totale 545 preferenze. Nei soli seggi di Arborea hanno votato per il Pd 464 elettori.
Si tratta di un risultato importante, che apre nuovi scenari e prospettive di crescita, ma andiamo con ordine.
La mia candidatura è scaturita a seguito di una discussione interna al nostro circolo, nella quale ciascuno degli iscritti ha espresso la propria legittima valutazione sull’opportunità del mio nome, ha manifestato apprezzamento, perplessità, anche contrarietà. E’ agli atti, quindi non è un’informazione riservata, la proposta di una candidatura alternativa alla mia, la quale è stata avanzata da uno degli iscritti e per la quale si è andati al voto per designare la persona da candidare al collegio.
Insomma, la vita di un circolo di partito non è affatto noiosa, né gli esiti sono scontati.

All’indomani del voto, si traggono le conclusioni. Anche questa è una fase che prevede una discussione, perchè i risultati delle elezioni necessitano sempre di un’analisi. Alla luce di quanto sopra, nei prossimi giorni sarà convocata l’assemblea degli iscritti (anche per affrontare il tema del tesseramento, in fase di avvio in tutti i paesi) per esprimere una serena valutazione del risultato ottenuto, ma anche per trarre alcune conclusioni circa il modo in cui si è arrivati al voto, sottolineando gli aspetti positivi e negativi dell’attività svolta dal circolo durante il periodo di campagna elettorale, e per valutare senza censure preventive l’operato fin qui svolto dal sottoscritto nelle proprie funzioni di segretario di circolo.
Quindi, quale futuro attende il partito democratico ad Arborea?
Possiamo ritenere incoraggiante il dato per cui 464 cittadini hanno espresso la propria preferenza al nostro simbolo, contro i 162 di ds e margherita alle scorse provinciali?

Contrariamente a quanto si pensi, ci sono luci e ombre.
Quali ombre, visto il buon risultato? Ad esempio, la sinistra nel suo insieme non sfonda. Le destre, sommate in termini di coalizione a sostegno del proprio candidato Presidente, mantengono un vantaggio abissale e confermano il chiaro indirizzo politico di questo paese. Dobbiamo ripensare al nostro ruolo non più all’interno delle quattro mura del partito, ma interagendo con le diverse anime che si contrappongono alla destra, che si sentono alternative a questo governo nazionale, regionale e provinciale.
L’idea potrebbe essere quella di istituire una sede allargata e accogliente per chi non si sente infettato dal virus Berlusconi, per chi rivendica la propria diversità rispetto all’omologazione dei comportamenti sbandierati da un regime ormai nemmeno più mascherato. E dobbiamo dircelo, questa diversità abita anche al di fuori dei democratici, magari non ha tessere in tasca ma preferisce dormire all’aperto anziché accettare la nostra ospitalità. Non siamo così attraenti: molti giovani (e non solo) ci identificano come conservatori, troppo prudenti, farraginosi nel linguaggio e incapaci di intraprendere battaglie vigorose. Tra i 464, ne sono convinto, una buona metà ha votato per la prima volta il Pd e ha inghiottito il boccone con una certa difficoltà. Possiamo però immaginarli come un punto d’approdo, i potenziali democratici di domani o dopo domani. Allora, un luogo che ospiti non soltanto le assemblee del nostro partito, ma apra le porte a uomini, donne e idee che si riconoscono in una scala di valori diversa dalla nostra ma almeno tangente alla nostra. Uomini, donne e idee non omologabili in una campagna di tesseramento, non inquadrabili nell’organico di un partito ancora troppo abbottonato, ma in qualche modo cugini, o buoni vicini di casa. Un luogo, una sede, a disposizione per assemblee, convegni, petizioni, iniziative, aggregazione. Una Federazione della Sinistra di Arborea.
Se così faremo, anche il Pd in quanto tale crescerà in credibilità e otterremo – nel tempo – un “indotto” in termini quantitativi (più tesseramenti) e qualitativi (idee nuove, rinnovamento, intelligenze); l’alternativa a una società seduta e silenziosa ai comandi di un Cavaliere truccato, con i capelli finti, crescerà in breve tempo in un popolo di sinistra che supera il partito democratico ma lo comprende, lo ascolta, magari gli conferisce la guida.
Parleremo di questo, anche di questo, alla prossima assemblea di circolo.

Se ti e' piaciuto questo post, lascia un commento o sottoscrivi i feed rss in modo da poter leggere gli articoli sul tuo feed reader.

5 Comments

Scrivi un commento