Archive for settembre 30th, 2010
Lo strano caso sollevato dal “Corriere di Como”
Lo strano caso di Antonio Pinos, il cittadino comasco di origini sarde che da 20 anni convive con uno “sdoppiamento” di identità anagrafica, è adesso all’attenzione del ministero dell’Interno.
È quanto dichiara l’assessore con delega ai Servizi demografici, Enrico Cenetiempo, intervenuto dopo aver letto ieri quanto pubblicato dal Corriere di Como. «Formalmente, i nostri uffici hanno agito correttamente perché ciò che fa fede è il certificato di nascita che in questo caso riporta quale luogo di nascita Mussolinia di Sardegna – spiega – Per questo abbiamo scritto al ministero, perché ci dia le indicazioni corrette per risolvere il problema».
Antonio Pinos sulla propria carta d’identità risulta nato nel 1934 a Mussolinia di Sardegna, mentre sugli altri documenti è nato ad Arborea, il Comune che ne ha preso il posto nel 1944. Un problema formale che però, secondo Cenetiempo, è stato causato dal Comune sardo, che sugli atti di nascita degli abitanti nati prima del 1944 avrebbe dovuto scrivere:
“Mussolinia di Sardegna, ora Arborea”, come è stato fatto per i numerosi cittadini nati a Rebbio o ad Albate quando ancora erano paesi autonomi. «In alternativa – continua l’assessore – abbiamo bisogno di vedere il regio decreto con cui è stata istituita Arborea per capire se è possibile interpretarlo in maniera retroattiva». In attesa di conoscere la risposta ministeriale, secondo l’assessore l’uomo può stare tranquillo, perché «con il documento che possiede, in cui si attesta che i due Pinos sono la stessa persona, almeno sul territorio nazionale può fare tutto: basta che vada da un notaio – conclude – Capisco però come la sua situazione sia spiacevole e speriamo che il ministero risponda al più presto».
“L’amico “Tony”, perché così lo chiamavamo ad Arborea abitava alla 16. La sua casa era quella costruzione che si trovava quasi all’incrocio della 16 con la strada principale per Arborea.
Tony mi scuserà se pongo all’attenzione il suo caso, perché le sue traversie devono essere note per dimostrare la scelleratezza di certi interventi al di fuori di ogni ragione etica e politica. Non e più possibile che ciò accada nel 2010, non si possono più permettere simili affronti alla democrazia della Repubblica, fondata sul lavoro e sullo ANTIFASCISMO.
Poiché, in tempi non sospetti, quando avevo avuto sentore del cambio sulla carta d’identita del Comune di nascita, mi ero già espresso con commenti non lusinghieri su ciò che stava succedendo negli Uffici Amministrativi del Comune di Arborea, ecco che ora si muovono da Como per risolvere il misfatto, perchè di misfatto si tratta.
Ma ad Arborea cosa succede? tutto dorme? Questo è il mio interrogativo, perché io, comunque, mi ribellerò a questa insulsa disposizione.
Pertanto propongo agli illustri lettori di questo blog una democratica discussione e se a loro sta bene ciò che è successo all’amico Tony e che può accadere a molti altri.



