Archive for marzo 30th, 2010
Elettori di Cappellacci: siete pro o contro il nucleare?
Fuori i nomi. A poche ore dalla fine della peggior campagna elettorale che si sia mai vista in questo Paese scassato, e a urne chiuse, finalmente potremo sapere quali saranno i siti nazionali su cui verranno localizzate le centrali nucleari, nonchè i relativi depositi di scorie radioattive.
Sarà comunque meglio sbatterci il muso e sapere le cose; sarà meno mortificante che assistere ai festeggiamenti di La Russa e Gasparri stile karaoke a Roma, insieme al neo-Governatore del Lazio Renata Polverini, fresca di giuramento ai piedi del Buddha Presidente del Consiglio. Vediamo, dunque, se la piana del Cirras sarà tra le destinazioni finora rimaste segrete per non turbare l’elettorato.
Ed ora la farsa può cominciare, e sapete come andrà a finire? Proviamo a guardare nella sfera di cristallo.
Il Presidente Cappellacci comincerà a correggere il tiro: si dirà non più fermamente contrario, ma solo perplesso. Concederà interviste al giornale di regime sostenendo che le centrali in Sardegna arriverebbero solo a patto di “vederci chiaro, con tutte le garanzie del caso” e giustificherà l’ipotesi mettendo sulla bilancia la crisi industriale dell’isola, le vicende dell’Alcoa, la depressione del mondo lavorativo create dalla crisi e dalla congiuntura internazionale.
Esaurito il passaggio da “chiusura” a “perplessità“, a quel punto il Ministro Scajola potrà cominciare a mettere i piedi nell’isola, convocando a sè la corte dei “pidiellini” sardi, i quali accorreranno come al solito. Il Ministro renderà noto il Piano per l’insediamento di una centrale nell’isola, addolcendo la pillola con la promessa di centinaia di posti di lavoro a tempo indeterminato e magari qualche migliaio di occupati per la progettazione e l’esecuzione dei lavori di costruzione degli impianti, dando in tal modo un impulso vitale a un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla mancanza di sviluppo, e promettendo eccezionali sconti sui consumi energetici per ogni famiglia sarda.
Cappellacci, a quel punto, chiederà ulteriori garanzie al Governo, spianando così la strada all’arrivo del Cittadino sardo onorario Silvio Berlusconi, il quale radunerà il suo popolo, racconterà due/tre barzellette che il proprio staff gli avrà consegnato pronte durante il viaggio in aereo, infine si renderà personalmente garante del progetto “centrale nucleare”, assicurando lavoro agli oristanesi e benessere ai fenicotteri rosa delle zone umide limitrofe.
Nel frattempo, tutti noi, ambientalisti e uomini della sinistra ci saremo attivati più volte con manifestazioni, sbandieramenti, petizioni, dando prova di disunità, messaggi contraddittori, scarso afflusso di cittadini alle nostre iniziative; e l’assuefazione crescerà rapidamente. Peggio ancora: coloro che rimarranno contrari all’insediamento di una centrale nel Cirras e/o relativo deposito di scorie, preferiranno scagliarsi contro l’opposizione che non ha saputo protestare abbastanza, non avrà saputo incidere nel tessuto sociale.
Insomma, alla fine della fiera saremo nuovamente gli sfigati di turno.
E loro? La destra che governa? Che domande, loro si sa, fanno i loro interessi!
D’accordo, ma tu, elettore di Cappellacci: sei pro o contro il nucleare?
Allora, viene voglia di dire: ci vadano i cittadini di destra per le piazze con la bandiera dei quattro mori, o almeno chi di loro si proclama contrario al nucleare. Si assumano, una volta tanto, la paternità di una protesta, insedino un comitato per la tutela dell’ambiente e coinvolgano la cittadinanza nelle adunate pubbliche. Altrimenti, accettino già da adesso l’energia nucleare, sposino la causa da subito, sappiano almeno stavolta da che parte stare.
In caso di protesta, sarò per primo al loro fianco a far numero e rumore. Forse.
O forse starò in disparte, pronto ad accodarmi al successo o a deridere l’insuccesso. E’ così che si fa cassa nelle elezioni, mi insegnate.
O sbaglio?



